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IL GARGANO TRA BOSCO E FORESTA

  • Immagine del redattore: garganoinbici
    garganoinbici
  • 15 dic 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

VIVERE IL GARGANO CON FORMULA “BIKEHOTEL”

l‟unione del piacere del cicloturismo, con l‟avventura, la cultura, la buona tavola e le antiche tradizioni della Puglia. Una vacanza itinerante in bike attraverso il Gargano, dove toccheremo con mano la genuina ospitalità della sua gente. Ci aspettano verdi e selvagge colline, innumerevoli sentieri tra uliveti e faggete maestose, stupendi singletrails, discese mozzafiato fino alla costa, anfratti solitari.

BOSCO QUARTO

Attraversare Bosco Quarto è come fare un tuffo nella natura incontaminata: un’estensione di 8.000 ettari in cui dominano un esteso querceto a prevalenza di Cerro (Quercus cerris), maestosi Carpini bianchi e un rigoglioso sottobosco di agrifogli. Al suo interno si divincolano una serie di stradine sterrate, collegate ad aree pic-nic, ideali per facili percorsi in mountain bike intersecati da tratti più difficoltosi che i più esperti potranno percorrere.

Il bosco si estende nell’area tra San Giovanni Rotondo, Monte Santangelo e Carpino, delimitato a sud ovest da Monte Calvo (1055m) il monte più alto del Gargano e a nord-est da Monte Spigno (1008m). Ci si arriva dalla strada provinciale 43 che da San Giovanni Rotondo sale in direzione Cagnano Varano, al 13° km circa si stacca una strada sterrata che attraversa il bosco.

Percorrendo i sentieri interni ci si trova immersi nella maestosità dei cerri, dei faggi e degli aceri dove riecheggiano i versi di diverse varietà di uccelli (Allocco, Picchio rosso maggiore, Picchio rosso mezzano, Picchio rosso minore, Picchio verde, Picchio muratore e Tordo bottaccio).

FORESTA UMBRA

La Foresta umbra può essere considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano visto che qui sono stati compiuti i primi esperimenti protezionistici dal Corpo Forestale dello Stato (ex ASFD) a partire dal 1886. Accanto alle finalità protettive il Corpo Forestale ha voluto potenziare anche le finalità ricreative e, molto importanti, quelle educative e didattiche organizzando e tenendo in particolare considerazione le visite studentesche. E’ stata però anche predisposta una rete di sentieri per tutti che attraversano l’area forestale. Ed infatti l’itinerario proposto sfrutta ben quattro di questi percorsi riunendoli a creare un unico anello che offra uno spaccato completo del grande complesso forestale.

Il percorso

Partendo in auto da San giovanni Rotondo, sede dell'albergo ed importante centro turistico, ci si dirige verso Peschici percorrendo la provinciale n. 43. Dopo circa 35 Km km si arriva al punto dove, a sinistra, un cartello indica il sentiero per Ginestra dove parcheggeremo l’auto. Una volta in bici si percorrono alcune decine di metri di asfalto arrivando alla strada sterrata che, a destra, sale alla Caserma di Caritate. Sfiorata la caserma si sale nel bosco e subito si arriva ad un bivio. Si va a destra, sulla via più evidente, e si continua sempre sull’ampia e fresca pista forestale che, con alcuni faticosi tornanti, prende quota giungendo alla Fontana Sfilzi. Quindi, risalendo la strada fra enormi esemplari di faggio, si arriva alla strada asfaltata principale, a poche centinaia di metri dalla Caserma Sfilzi. Sull’asfalto si va a sinistra, percorrendo un primo tratto in salita e poi pedalando in piano fino a giungere al centro visite della Foresta Umbra. All’incrocio si va a sinistra e dopo 1,3 km si lascia la strada per prendere la via a destra con indicazioni per Torre Palermo. La stradina, asfaltata, va seguita per circa 5,2 km, fino arrivare nei pressi di Torre Palermo. Lungo questo tratto vanno trascurati sentieri segnalati e piste sterrate laterali imboccando a sinistra, poco prima di Torre Palermo, il sentiero n. 6 per Ginestra. La strada sterrata scende subito nel bosco e perde quota dolcemente fino ad un importante bivio.

Andando a destra si raggiunge la Caserma Ginestra Superiore, collocata su un dosso panoramico.

Andando a sinistra si continua invece a scendere arrivando subito alla Piscina della Ginestra.

Da qui la strada sterrata diviene sentiero che si fa largo nell’intrico della vegetazione mentre i segnavia gialli si fanno meno frequenti. Bisogna comunque seguire sempre il tracciato principale fino a che, 10 minuti dopo la Piscina, si arriva ad un bivio. Lasciando la traccia principale si va a sinistra e così facendo si scende nel bosco arrivando alla Caserma Ginestra Inferiore.

Da qui non esistono più problemi di orientamento visto che alla Caserma arriva una bella pista sterrata tutta in discesa che taglia il bosco e, nel suo tratto finale, attraversa una bellissima cerreta ad alto fusto. La lunga e tranquilla strada sterrata termina laddove si era lasciata l’auto.

Guide del posto vi accompagneranno in indimenticabili giri nella natura selvaggia ed incoontaminata del Gargano


 
 
 

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